La ragazza dei muretti a secco
mercoledì 18 marzo 2026
Capitale Italiana della Cultura 2028: Ancona
giovedì 12 marzo 2026
"U Ruccl" di Gravina in Puglia - Focaccia di San Giuseppe
Foto Antonella Tartaro
La focaccia di San Giuseppe conosciuta come "U Ruccl" è una focaccia rustica tipica di Gravina in Puglia e nata per celebrare la festa di San Giuseppe il 19 marzo.
In passato, ricordi di me bambina, nella mia casa, così come in quasi ogni casa (e forno), la mia nonna e la mia mamma la preparavano (non una, almeno 4-5!!!) e il profumo di olio intriso di cipolla era così "forte" e persistente che per giorni si rimaneva imprigionati nell'odore tipico e attirati dal sapore inconfondibile. L'odore forte inondava persino le strade cittadine, ad annunciare la festa imminente di San Giuseppe, la Festa del Papà.
Ancora oggi, questa antica tradizione sopravvive, un pò meno nelle case, un pò più nei forni di Gravina e la focaccia si può acquistare al dettaglio durante tutto l'anno.
È una sorta di calzone, preparato con semola di grano duro (alcune ricette riportano farina di grano tenero), ripieno di cipolle sponsali, uvetta e alici sotto sale o sottolio, arrotolato a forma di spirale. Io porto avanti la tradizione familiare e in occasione di San Giuseppe (e non solo) la preparo con tanta gioia nel ricordo vivo della mia mamma che con le sue sapienti mani dava vita a questa "torta" salata assai speciale.
Dal sito PAT PUGLIA Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano (di cui sotto riporto il link), alcune informazioni sulla Focaccia di San Giuseppe:
L’etimo più accreditato della voce “Rùcchələ” è da ritenersi discendente dal “deverbale roteare”.
Nel libro “Gravina e le sue tradizioni” (Mastrogiacomo, 1973) vengono spiegati piatti tradizionali della cultura gravinese. Viene nominata la focaccia di San Giuseppe, preparata e venduta in concomitanza con la festa del Santo.
- Iscrizione della focaccia di San Giuseppe nei prodotti De.Co. del Comune di Gravina;
- U rùcchel de S. Gesèpp (gravinaoggi.it, 2012);
- Ricetta Salata “U’ Rùcchélé”, un classico della festa di San Giuseppe a Gravina (Mazzotta, 2019).
Riporto alcuni link video per i più curiosi perchè come sempre ci sono ricette e tradizioni familiari diverse che meritano tutte una menzione speciale (il link):
Video di Nonna Antonietta (2011):
https://www.youtube.com/watch?v=tZV6mne2C4s
Video di Nonna Filomena (2020):
https://www.youtube.com/watch?v=0JQi5xxv5pw
Video di DovealSud (2020):
https://www.youtube.com/watch?v=R_XhfoBikWA&t=54s
sabato 28 febbraio 2026
Audizione per Gravina in Puglia a Capitale Cultura Italiana 2028
Al Ministero della Cultura l’audizione di Gravina in Puglia per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028
Il presidente Decaro: “Candidatura che parla di accoglienza. Un valore che rende unica la nostra terra e la nostra cultura
Questa mattina, alle ore 9, nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura a Roma, si è svolta l’audizione di Gravina in Puglia per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028.
All’incontro, trasmesso in diretta sui canali istituzionali del Ministero, la delegazione pugliese ha dato vita a un racconto plurale della visione di città, attraverso le voci dell’Amministrazione comunale, del comitato promotore, del mondo culturale e imprenditoriale e della società civile. Nel corso dell’audizione ha preso parola il Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, che ha pronunciato anche l’appello finale, a testimonianza del sostegno istituzionale a questo percorso. Presente in sala anche l’Assessora regionale alla Cultura Silvia Miglietta.
Dall’introduzione e presentazione della delegazione affidata al Sindaco Fedele Lagreca, alla presentazione del claim “Radici al Futuro” illustrato da Giorgia Floro (team di progettazione); dalla metodologia progettuale esposta da Ivan Iosca (team di progettazione) al programma culturale presentato dalla Direttrice di candidatura Mariarita Costanza: il racconto di Gravina Capitale ha attraversato tutte le dimensioni economiche, sociali e culturali della candidatura.
Particolare attenzione è stata dedicata ai temi della sostenibilità economica, degli effetti attesi e della rigenerazione territoriale, approfonditi da Ignazio Lovero, consigliere delegato per Gravina 2028, Leonardo Patroni Griffi e Michele Andriani, presidente di Andriani Spa, in rappresentanza del mondo imprenditoriale e del comitato promotore.
La risonanza del progetto e l’ecosistema delle relazioni culturali sono stati al centro dell’intervento del presidente Decaro, mentre le istanze generazionali e lo sguardo al futuro sono stati affidati alla voce di Micaela Riviello, giovane studentessa gravinese. In chiusura, il messaggio di Raffaello De Ruggieri, Presidente onorario del Comitato scientifico e già Sindaco di Matera.
Nel corso dell’appello finale, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha dichiarato che “Gravina in Puglia, pur avendo conservato la sua natura ancestrale, ha saputo farsi carico dello sviluppo e della tutela del suo territorio e della sua comunità. Oggi Gravina ha saputo guardare oltre i suoi confini stringendo alleanze strategiche con i Comuni del Geoparco Unesco, una comunità straordinaria e coesa, e con le regioni sorelle, Basilicata e Calabria, così da presentare non una candidatura identitaria ma un percorso collettivo di crescita e di riscatto che non si concentra sul rimpianto ma che invece ha lo sguardo rivolto alla possibilità. Nelle parole scritte nel dossier che accompagna la candidatura di Gravina, che la Regione Puglia sostiene, si legge chiaro il valore dell’accoglienza che rende unica la nostra terra e la nostra cultura”.
“Accogliere – ha proseguito il presidente – è un atto intellettuale e un gesto culturale, sintetizza un’idea di cultura che contiene, trattiene, elabora, genera. Il nostro lavoro non comincia e non finirà oggi perché siamo certi che questo percorso sia la testimonianza più bella di tanti uomini e tante donne che non si sono arresi e che hanno fatto di quelle profonde incisioni scavate dall'erosione dell'acqua nel territorio calcareo delle Murge, la cicatrice su cui scrivere la cronaca di un nuovo viaggio”.
“La candidatura di Gravina a Capitale italiana della Cultura – ha aggiunto l’assessora regionale alla Cultura Silvia Miglietta – interpreta la visione di una cultura che unisce, che cura e che, valorizzando la memoria, punta a costruire futuro. Il progetto nasce da un’energia collettiva che ha già messo in movimento la città, facendo rinascere i suoi luoghi di cultura, rafforzando la collaborazione tra istituzioni, scuole, associazioni e imprese, e rimettendo al centro le persone. Un’energia che ha attraversato la Puglia e superato i confini regionali. Ma Gravina e la Puglia non si candidano soltanto a essere Capitale: si candidano ad assumersi una responsabilità, forti di un percorso già maturo che, a livello regionale, ha fatto della cultura una leva strategica di crescita, coesione e sviluppo. Il dossier di Gravina nasce da questo cammino: un desiderio collettivo, coraggioso e responsabile, che guarda al Mediterraneo come spazio di dialogo e di pace. La differenza tra un sogno e un desiderio è che il primo resta nella testa, mentre il secondo trasforma la realtà. Questo desiderio si vuole realizzare e ha fame di diventare futuro”.
Per il sindaco di Gravina in Puglia Fedele Lagreca, “questa importantissima audizione al Ministero della Cultura rappresenta il momento cruciale di un lungo percorso compiuto dalla comunità che mi onoro di rappresentare. Era un onore oltre che un dovere guidare la delegazione istituzionale insieme all’impareggiabile consigliere delegato Ignazio Lovero, a cui tutti siamo grati per il lavoro instancabilmente svolto in questi mesi, alla giunta e al consiglio comunale. Ho portato qui innanzitutto il mio orgoglio di cittadino e di medico da sempre interessato al benessere della mia gente, ma è al team che ha lavorato al dossier, ai membri del comitato promotore e di quello scientifico, oltre che alla partecipazione dei gravinesi, che va tutto il merito. Comunque vada, e siamo ottimisti e fiduciosi circa l’esito, Gravina ha scritto una pagina indelebile di entusiasmo, passione, coinvolgimento di tutte le sue straordinarie risorse umane e culturali, valorizzazione e riscatto del suo immenso patrimonio storico e ambientale. Soprattutto, ha dimostrato la capacità di farsi interprete di tutto il territorio murgiano e oltre, fino a rappresentare un pezzo importante del Sud. Questa è già una vittoria storica che consegniamo con emozione alle generazioni future”.
La città di Gravina in Puglia resta ora in attesa dell’esito delle audizioni, previsto entro il 28 marzo, consapevole di aver condiviso una visione fondata su identità, partecipazione e responsabilità collettiva.
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Capitale italiana della Cultura 2028, è il giorno di Gravina in Puglia
Al Ministero l'incontro con la giuria di esperti per presentare il dossier della candidatura "Radici nel futuro"
Gravina in Puglia presenta la propria candidatura a Capitale italiana della Cultura 2028. Dalle 9 di venerdì 27 febbraio nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura a Roma si terrà l’audizione davanti a una giuria di esperti che potrà rivolgere domande ai rappresentanti del progetto.
Gravina è tra le dieci città finaliste con il dossier dal titolo "Radici nel futuro" che sarà presentato nell'arco di un'ora con un intervento del presidente della regione, Antonio Decaro. L'esito della competizione sarà reso noto entro il 27 marzo. A disposizione della città vincitrice un milione di euro per realizzare le iniziative previste nel dossier.


